“Un altro piccolo pilastro sotto il lungo ponte dell’amicizia tra Italia e Cina” con queste parole il prof. Michele Ferrero, sdb, ha definito il suo ultimo libro, presentato nell’aula Juan Vecchi il 14 gennaio, il cui titolo è “Il primo Confucio latino”.

Si tratta di uno studio sulla traduzione in lingua latina di tre testi della tradizione sapienziale confuciana fornita da Michele Ruggieri, missionario gesuita del secolo XVI che, primo tra gli occidentali, tradusse quei libri per favorirne la conoscenza anche in Europa. I primi missionari gesuiti, infatti, compresero che l’insegnamento morale e pedagogico di Confucio costituiva una sorta di praeparatio evangelica. Il prof. Michele Ferrero ha trascritto il manoscritto latino, l’ha tradotto in italiano, fornendo anche l’originale in cinese, e ha arricchito il volume di note che aiutano il lettore ad apprezzare il pensiero di Confucio e, più in generale, la civiltà orientale. Il libro è stato presentato dalla prof.ssa Valentina Longo, esperta di codicologia e paleografia, che ha descritto il manoscritto vergato dall’illustre gesuita. La prof.ssa Constance Cheung, dottoranda presso la FLCC, ha affascinato l’uditorio con il suo intervento nel quale ha dimostrato come la traduzione latina sia già in se stessa un’interpretazione dell’opera di Confucio, elaborata con sagacia dall’autore sulla base della sua vasta conoscenza della lingua e della letteratura latina classica. Ha preso infine la parola l’autore del libro. L’iniziativa è stata moderata piacevolmente dal prof. Miran Sajovic, Preside-Decano della FLCC.

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