FINALITÀ
La pubblicità (P.) è sempre stata la locomotiva del consumismo, a sua volta protagonista principale del capitalismo industriale. Essa è una leva fondamentale del marketing e fornisce anche un’immagine dei tempi poiché riproduce una società con tutte le sue sfumature e aspirazioni ed è proprio su queste ultime che lavora per enfatizzare immaginari e stili di vita seducenti a cui sia possibile idealmente assimilarsi tramite l’acquisto dei beni e dei servizi pubblicizzati. Nel promuovere diverse categorie merceologiche, la P. ci fornisce chiare indicazioni sui valori associati alle diverse tipologie di prodotto e di marca, svelando quella funzione di ‘mezzo di comunicazione non verbale’ dei beni che rende poi visibili categorie della cultura e dello status socioeconomico degli individui. Perché da molto tempo ormai la P. attribuisce ai beni promossi significati simbolici che superano le loro proprietà funzionali e questi – a loro volta condivisi grazie alle tecnologie della sharing economy – finiscono con l’influenzare il clima sociale facendo pressione su quelle trasformazioni culturali e di costume che alimentano i profitti delle imprese maggiormente impegnate nel sempre più complesso sistema della pressione pubblicitaria. Lo scopo di ogni comunicazione a fini promozionali è creare consenso su marche/imprese/prodotti oltre a suggerire l’adozione di comportamenti e la sensibilizzazione rispetto a determinate tematiche (advocacy), come anche la scelta di istituzioni religiose, di partiti politici, di ideali e/o di iniziative promosse da organizzazioni dedite al bene comune. E per fare questo la P. mobilita valori, ideali e aspirazioni condivise dai pubblici cui si rivolge, oggi ancora più facilmente intercettabili grazie ai social network.
ARGOMENTI
1. La comunicazione d’impresa e le sue diverse aree. Elementi fondamentali del marketing management e del branding. 2. Storia ed evoluzione della pubblicità come forma di comunicazione di marketing; pubblicità, propaganda e retorica; le principali scuole internazionali e le correnti pubblicitarie; l’Italia e l’originale fenomeno Carosello. 3. L’agenzia pubblicitaria e la coppia creativa (art director e copywriter); dal briefing alla strategia di comunicazione pubblicitaria fino al concept creativo e alle sue declinazioni; la comunicazione integrata. 4. Il complesso sistema pubblicità tra interessi economici e condizionamenti, tra impatto sociale e culturale; etica e autodisciplina in pubblicità. 5. La crisi e l’evoluzione della comunicazione di marketing: ‘No Logo’ e le tesi del Cluetrain Manifesto; web come spazio sociale di interazione e condivisione di saperi e stili di vita; la crescita del (video) storytelling e del branded content; dai mass media ai personal media tra unconventional e social media; native advertising, web-series e influencer, mobile organizing ed engagement (online e
offline). 11. Non solo pubblicità: relazioni pubbliche, advocacy, campagne sociali e no profit, cause related marketing, crisis management, Chiesa e pubblicità, comunicazione politica.
TESTI
Obbligatori: BLASI S., La comunicazione è un’impresa, dispensa didattica (Roma, UPS 2025)
Approfondimenti: TUNGATE Mark, Storia della Pubblicità. Gli uomini e le idee che hanno cambiato il mondo, Milano, FrancoAngeli, 2010; VECCHIA Marco, Hapù. Manuale di Tecnica della Comunicazione Pubblicitaria, Milano, Lupetti, 2003; CORVI E., La comunicazione integrata di marketing. Teorie, strategie e politiche operative (Milano, Egea 2012); LOMBARDI Marco, Creatività in Pubblicità. Dalla logica alle emozioni, Milano, FrancoAngeli, 2017; SORGE Paola, Pubblicità d’autore, Roma, Castelvecchi, 2022; D’AMATO F.-PANARESE P., Pubblicità e Comunicazione integrata. Modelli, processi, contenuti, (Roma, Carocci 2017); MUZI FALCONI M., Glow Worms. Biased memoirs of a global public relator (USA, Zack Baddorf digital editor 2014); PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI, Etica nella pubblicità (varie edizioni, 1977); GILI Guido, La credibilità. Quando e perché la comunicazione ha successo, Soveria Mannelli (CZ), 2005; DOUGLAS, Mary, IRSHERWOOD Baron, Il mondo delle cose. Oggetti, valori, consumo, Bologna, Il Mulino, 1984; ROBERTS K., Lovemarks. Il futuro oltre i brands (Milano, Mondadori 2004); ZANACCHI A., Il libro nero della Pubblicità. Potere e prepotenze della pubblicità sul mercato, sui media, sulla cultura (Roma, Iacobelli 2010); NORMANN R., Le condizioni di sviluppo dell’impresa (Milano, Etas 1997); ZARRIELLO Roberto, Brand Journalism. Storytelling e Marketing: nuove opportunità per l’informazione, Roma, Centro di Documentazione Giornalistica, 2016; BRIOSCHI A., USLENGHI A., White Space: idee non convenzionali sulla comunicazione, Milano, Egea, 2015; ASSOCOM, IAB, FCP, FIEG, FEDOWEB, UNICOM, UPA, White Paper on Digital Communication, (Milano, 2017); APPIANO
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Filmografia
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JONZE Spike, Her, Annapurna Production, USA, 2013
CURTIS Adam, The century of the Self, documentary series, GB, 2002