Come ogni anno, la chiesa ortodossa di Grecia e il pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei Cristiani hanno messo a disposizione le borse di studio per l’apprendimento del neogreco ad Atene.A vivere quest’esperienza in Grecia per la nostra facoltà di lettere cristiane e classiche, quest’anno, è stato don Gildas Kombila Mba, studente del Gabon.


«Questo periodo ci ha permesso di avere una conoscenza di base della lingua neogreca e della civiltà greco-ortodossa. Per ciò che riguarda il greco moderno, per chi, come noi, ha conoscenza del greco classico, lo studio è risultato relativamente facile, perché tante costruzioni nella sintassi sono uguali. L’alfabeto è lo stesso, però la pronuncia è diversa, come ad esempio il suono /i/ che può corrispondere a ι, η e υ, o ancora ad alcuni dittonghi (ει, οι, υι). Nonostante questa varietà, è stata una bella occasione per imparare ancora di più il greco e soprattutto per ascoltare il greco moderno e leggerlo senza grande difficoltà.

Provengo da un paese ex sovietico dove l'atteggiamento dei professori nelle università statali è diverso da quello che ho visto nella FLCC. Nella nostra facoltà ci sono professori di grande livello scientifico eppure tutti sono sempre aperti ad aiutarci. Per esempio, posso porre domande per email e ricevo subito le risposte. I professori ci conoscono per nome, c'è una buona relazione non soltanto in aula, ma anche altrove così che possiamo parlare di diversi argomenti. L’ideale di umanesimo lo apprendiamo sia attraverso lo studio sia dal comportamento dei nostri cari docenti. Mi sento una persona attesa e stimata. Inoltre, le autorità accademiche ascoltano le nostre richieste, anche per quanto riguarda la programmazione didattica.
Ho avuto la fortuna di seguire molti corsi che mi hanno tutti fatto crescere. Tra di essi, un corso mette in risalto la specificità della nostra facoltà: lo studio dei Padri attraverso la loro esegesi e la loro teologia. Ho ritrovato la freschezza del pensiero teologico dei Padri, ho imparato a fare della Sacra Scrittura il fondamento di ogni discorso sulla fede, Cristo mi appare come il centro della storia universale, e riscopro me stesso all’interno del progetto di salvezza di Dio iniziato con la Creazione e orientato alla Parusia. Mi sembra di ripercorre un sentiero già noto eppure del tutto nuovo.
Gli studi umanistici e la conoscenza solida della cultura classica ci offrono gli strumenti essenziali per fare fronte alle sfide e crisi di varie genere – crisi di identità, economica, socio-politica e culturale - che caratterizzano il mondo contemporaneo. Per poter affrontare tali sfide, occorre una consapevolezza salda della nostra identità ed entrare in dialogo con culture diverse dalla nostra, nel contesto attuale della globalizzazione. Gli studi umanistici ci danno la possibilità di leggere attraverso lingue e culture antiche la grande diversità di prospettive che esiste nel mondo. Questa sensibilità storica creata dalla cultura classica ci consente di comprendere il presente e di progettare il futuro. “Non sapere che cosa sia accaduto nei tempi passati,” afferma Cicerone, “sarebbe come restare per sempre un bambino.  Se non si fa uso delle opere delle età passata, il mondo rimarrà sempre nell’infanzia della conoscenza.” 
Gli studiosi del patrimonio greco-latino sono la coscienza storica del mondo occidente di oggi. Non si può custodire tale memoria senza la conoscenza delle lingue che sono il veicolo per accedere a questo patrimonio di pensiero. Lo studio del latino e greco con le rispettive letterature è una vocazione e una missione, anzi, una responsabilità: il compito degli studiosi di questo patrimonio è dar voce ai giganti sulle cui spalle camminiamo.
Per un ragazzo italiano, che intenda studiare lettere classiche, iscriversi da noi è senza dubbio una buona scelta per varie ragioni. Innanzitutto, per l'ambiente familiare, in chiaro stile salesiano, che permette di valorizzare le inclinazioni dei singoli studenti e, in generale, un maggiore interscambio di conoscenze tra Docenti e studenti. Da questo punto di vista non bisogna sottovalutare l'importanza di eventi culturali come viaggi di istruzione o visite a luoghi di particolare interesse storico e artistico. In secondo luogo, va evidenziata la specificità del nostro corso di studi, che non si ferma al grande patrimonio della Classicità latina e greca, ma ne considera anche l'evoluzione attraverso l'incontro-scontro con il Cristianesimo, fino all'età moderna. Lo stesso metodo-natura nell'insegnamento del Latino e del Greco, assimilando le lingue classiche a quelle moderne, è particolarmente significativo all'interno di un'Università Pontificia, dal momento che il Vaticano rimane l'unico Stato nel quale la lingua latina sia usata per la corrispondenza ufficiale. Ulteriore spunto per la formazione personale è, infine, dato dalla stessa internazionalità della Facoltà, per cui si può legittimamente dire di aver studiato all'estero pur restando in Italia.
 

Avvisi

  • Call for papers: μέσαι δὲ νύκτες «la notte è al suo mezzo»
    05 Novembre 2018

    Il Progetto Odeon – Associazione culturale per lo studio e la divulgazione della cultura classica – organizza per il mese di Maggio 2019 presso l'Università degli Studi di Torino il suo quarto convegno interuniversitario, intitolato μέσαι δὲ νύκτες «la notte è al suo mezzo» : Notti d’amore, guerra e follia da Omero alla letteratura medievale, riservato agli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale (o, eccezionalmente, laureandi) o di dottorato in discipline umanistiche, storiche, antropologiche e filosofiche. Per maggiori informazioni, vi preghiamo di aprire gli allegati: 

    In lingua italiana

    In lingua inglese

  • Call for papers: History of visual culture
    18 Settembre 2018

    Seeing and looking through words: towards a history of the visual culture of early and late ancient Christianity
    Deadline for paper proposal abstracts, 500-1000 words in length: 30 April 2019
    Conference dates: from 10 to 12 October 2019
    Venue: Department of Historical Studies, University of Turin - Italy

    For further information, please refer to attachment

  • Lingua Latina perennis
    15 Febbraio 2018
    Lectores humanissimi, inspicite, quaeso, hos nexos interretiales! Sunt duae symbolae linqua Anglica conscriptae, quae de lingua Latina semper viva numquam oblivioni data disserunt. Global Latinists et Living Language.
  • Annales MMXVI-MMXVII
    10 Novembre 2017
    Il nuovo libretto di Annales dell'anno accademico 2016-2017 è reperibile qui. Ringraziamo di cuore sig.ra Constance Cheung per il progetto grafico e impaginazione. Curiose legito!

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